Il nuovo mystery storico di LUCA TEMPINI











Fine del secolo XV: Milano è scossa e gli Sforza tremano.
Chi ė veramente Cicco Simonetta il potente funzionario che regge le sorti del ducato?
Quali segreti nasconde il priore Amedeo da Silva nel monastero dell’Annunciata?
Infine, quali sono le forze oscure che stanno insanguinando alcune città italiane proprio nei sacri giorni delle feste comandate?
Toccherà al cameriere di corte Bernardino Corio disvelare gli inquietanti misteri avviluppati intorno al terribile delitto che ha sconvolto la città.
Aiutato dalla conturbante Caterina Sforza, prima donna del mondo moderno a ribellarsi alle costrizioni imposte dall’universo maschile, il Corio dovrà abbandonare i suoi studi e muovere i passi dell’inchiesta al di là dei confini ducali.
Con lui, l’umanista Piattino Piatti dal torbido passato, il grande pittore Andrea Mantegna, il giovane Leonardo Da Vinci e un enigmatico ed ombroso personaggio che tutti chiamano “maestro”: l’indagine li condurrà ad ammirare i meravigliosi paesaggi del lago Sebino, a ritrovare l’amico Da Cemmo e ad impreziosire le già avviate e sorprendenti fioriture artistiche della remota Vallecamonica.
Con “Il sigillo degli Sforza”, l’autore ci porta ancora a spasso per il Rinascimento anche stavolta innestando, nello straordinario tessuto artistico italiano, una trama gialla dai ritmi incalzanti e dai risvolti inaspettati.

I PERSONAGGI DELLA STORIA





Tutta la gran parte delle decisioni che riguardano il ducato, passano da lui.













Le storie nel romanzo

IL MONACO CHE SI FECE SPIA!
Sulla porta dello splendido monastero dell’Annunciata in Valcamonica, scrigno d’arte rinascimentale, campeggia una lapide celebrativa che viene riportata nella fotografia qui sopra.
Essa esalta la figura del padre Amedeo de Menezes da Silva, presumibilmente portoghese benché la scritta dell’epitaffio lo qualifichi come spagnolo. Persino il cognome è incerto: Mendes, Menes, Meneses o Menendez.
La sua figura in realtà ripercorre una storia bizzarra e, per certi versi, misteriosa: già a partire dalla nazionalità del religioso!
Più si indagano i documenti che lo riguardano, più i contorni della sua vita risultano sfuggevoli, incompleti e contraddittori.
Giunto in Lombardia dopo una giovinezza avventurosa, costui entrò in contatto con la duchessa Bianca Maria Visconti. A Milano, si costruì la fama di guaritore e visionario e venne coinvolto in svariate missioni delicate e segrete dal duca Francesco Sforza cui la moglie l’aveva evidentemente raccomandato.
Entrò nell’ordine francescano e cercò di riformarlo, addivenendo in contrasto con i vertici dell’istituzione.
Fondò, e questa è una delle poche certezze, il monastero dell’Annunciata a Piancogno.
Il luogo si trovava nel territorio della Repubblica di Venezia, in prossimità dei confini con il ducato milanese e consentiva di tenere ben controllati i movimenti delle truppe veneziane e di quelle svizzere.
E’ presumibile che il Da Silva fosse attento a verificare questi movimenti e carpire le informazioni copiose che riceveva, magari anche in confessione, dai patrizi veneziani convenuti al monastero e a restituirli puntualmente al duca di Milano.
Per questo, i magistrati della Repubblica di Venezia lo sottoposero a processo.
Scrisse il “Liber Revelationum” un testo di teologia che ci è pervenuto solo attraverso citazioni di autori diversi e che pare influenzò l’opera controversa di Leonardo “La Vergine delle Rocce”, oggi esposta al Louvre.
Lasciata la Valcamonica, si trasferì a Roma, dove divenne addirittura confessore del papa Sisto IV, l’edificatore della Cappella Sistina.
Morì, in odore di piena santità e fu fatto beato.
Nel mio nuovo romanzo, il priore rivela una personalità burbera e ritrosa e pare nascondere molte cose…
La chiesa dell’Annunciata, così come si presenta oggi. Scrigno di tesori d’arte.

I MISTERI DI SANT’ANDREA!
Ed ecco, invece, la chiesa di Sant’Andrea che racchiude enigmi e misteri. Chi vi avrà dipinto? E soprattutto per quale motivo una chiesa così periferica è stata tanto oggetto di attenzione? Di chi sono i dipinti dell’interno e chi raffigurano?
Un vero intrigo che si dipana nel romanzo: per saperne di più, leggete “Il sigillo degli Sforza”, visitate la chiesa e cliccate sul sito degli “amici”:


UNA PIETANZA … GIOCONDA
Leonardo e Botticelli cuochi? Nel sigillo, tra i vari intrecci, viene anche raccontata una storia bizzarra, troppo bizzarra per essere reale, forse…. o forse, invece…

